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TRAPANI. IL VESCOVO NEL QUARANTESIMO DI ORDINAZIONE PRESBITERALE   versione testuale

La diocesi abbraccia il suo pastore che, intanto, consegna il mandato per il Sinodo dei giovani

Giorni intensi per la comunità ecclesiale trapanese. Sabato scorso per l’imposizione delle mani e il rito di ordinazione presieduto dal vescovo mons. Pietro Maria Fragnelli è stato ordinato un nuovo presbitero, don Giuseppe Grignano, 27 anni, originario della frazione di Xitta. il 26 giugno 2017 una intensa celebrazione di ringraziamento per il 40° di ordinazione sacerdotale del vescovo che ripeterà sabato prossimo a Crispiano (Taranto) dove ha ricevuto l’ordinazione il 26 giugno del 1977. Presenti sacerdoti, religiosi e religiose, molti laici e le autorità civili e militari del territorio.
Nell’occasione il vescovo ha annunciato che nell’ottobre prossimo sarà indetta la Visita pastorale in diocesi e che dal prossimo mese inizierà la preparazione spirituale e organizzativa dell’evento. Consegnato anche il mandato all’equipe di giovani, sacerdoti e religiose che guiderà la preparazione in Diocesi del Sinodo dei Vescovi indetto da Papa Francesco sui giovani e il discernimento vocazionale. All’impegno per i giovani è stata dedicata, in filigrana, la riflessione che il vescovo ha condiviso durante l’omelia: in questo tempo difficile sostenere le nuove generazioni perché diventino protagoniste di un cambiamento che parta dalla realtà.
“ Grazie  a tutti voi, sorelle e fratelli - ha detto il presule -, per la vostra presenza a questa celebrazione densa di sentimenti gioiosi e pensosi insieme. Grazie a voi Autorità civili e militari, che mi onorate, dedicando il vostro tempo prezioso a questo momento di vita personale e diocesana. Più di qualcuno mi ha chiesto: come stai? Come si vive il 40° di sacerdozio? Devo confessare che da un lato ho pensato ai vari miei compagni di classe: belle storie fatte di sogni e di conquiste, di lotte e di sconfitte! Dall’altro il pensiero si è rivolto a tutti coloro che hanno raggiunto un simile traguardo nel matrimonio o nella vita consacrata o nella vocazione missionaria. Come sto? Come uno che deve fare i conti con una sensazione forte di gratitudine e anche con un grande desiderio di chiedere perdono per tutto ciò che non ho fatto o non ho fatto bene – ha aggiunto mons. Fragnelli - Avverto come la fede di Abramo ci porta ad accompagnare le nuove generazioni oltre i confini della propria terra e della propria cultura per essere costruttori di un mondo nuovo, veramente fatto da fratelli e sorelle. Diversi, ma uniti. Ogni giorno, in questa terra, con l’aiuto dei sacerdoti, dei religiosi, dei laici e con la fattiva sinergia tra la Chiesa e le Istituzioni, cerco di capire come la presenza della misericordia fatta carne plasma anche la nostra storia. Con voi cerco di adoperarmi affinché le nuove generazioni siano attrezzate al meglio per vivere da protagonisti le sfide dell’oggi. Ogni giorno mi sento sempre più sotto lo sguardo di Gesù Cristo, misericordia fatta carne; ogni giorno porto sotto il suo sguardo me stesso e tutte le persone affidatemi in quarant’anni di ministero consapevole che, nel gesto della lavanda reciproca dei piedi, si compie la benedizione di Dio verso tutte le famiglie della terra”. [01]
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