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PALERMO. MESSAGGIO DELL'ARCIVESCOVO ALLA COMUNITA' ISLAMICA PER LA FESTA DELL’AID EL ADHA   versione testuale

"Nel segno della comune fede nel Dio di Abramo, padre di tutti i credenti"

“La Chiesa di Palermo, con il suo vescovo, desidera essere vicina alla Comunità islamica, nel segno della comune fede nel Dio di Abramo, padre di tutti i credenti”. Lo ha scritto il direttore dell’Ufficio diocesano per il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Palermo, don Pietro Magro, nel messaggio inviato alla Comunità islamica nel giorno del sacrificio di Abramo che si ricorda sabato 2 settembre 2017. “La festa dell’Aid El Adha è una importante occasione per manifestarvi i legami di fraternità nel nostro antenato Abramo, ricordando che Dio non ha permesso il sacrificio del figlio di Abramo, in quanto Egli è l’unico Dio creatore e protettore di ogni vita – si legge nel testo diffuso dalla diocesi -. È Lui che ha creato gli esseri umani e non vuole che il loro sangue sia versato da mano umana”. In questa ricorrenza, ha sottolineato don Magro, “non dobbiamo e non possiamo dimenticare la sofferenza di molti fedeli causata dalla violenza, dalla guerra e da atti di terrorismo, che minacciano pesantemente il nostro mondo”. Anzi, l’impegno auspicato è quello di “collaborare e cercare insieme, in quanto credenti nel Dio creatore di ogni vita, le vie dell’intesa, del comune impegno, del rispetto reciproco, della pace e della solidarietà”. Immancabile la condanna della violenza: “Le lacrime di ogni uomo e donna si uniscono nello stesso dolore quando il sangue innocente di cristiani, di musulmani e di ogni essere umano è versato a causa della violenza e della malvagità di uomini senza cuore e senza Dio”. Da qui l’invito a “fermare questa cieca violenza che è un’offesa all’umanità intera e al Creatore”, a “impegnarci a essere costruttori di pace e di amicizia tra i popoli” e a “difendere la dignità di ogni vita umana, solo con le armi pacifiche del dialogo, della preghiera e della misericordia”. [01]
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